Scopri la vita del vigneto, tra una vendemmia e l’altra.

Curato dallo storico e museologo Daniele Jalla e illustrato dal disegnatore Luigi Piccatto, questo innovativo open air museum accompagna i visitatori attraverso un percorso emozionale e didattico tra i filari – immersi nella “Vigna del Conte”, ai piedi del Castello di Grinzane Cavour –, pensato per svelare la vita del vigneto tra una vendemmia e l’altra.

Cammina lungo il percorso emozionale ai piedi del Castello.

Camminando liberamente nella “Vigna di Cavour”, attorno ai bastioni perimetrali del Castello, godendo dello spettacolare panorama delle colline di Langa sarà possibile – grazie al progetto di cooperazione transfrontaliera ÀMPELO a valere sul Programma Interreg V-A Italia/Francia ALCOTRA 2014-2020 – apprezzare la straordinaria collaborazione tra esperti di vitivinicoltura e di turismo, ampelografi, enologi, geologi, museologi, architetti, illustratori, grafici, amministratori locali, tutti animati dal comune desiderio di far conoscere e ammirare il territorio delle Langhe, del Roero e del Monferrato, non a caso iscritto nel 2014 nella Lista mondiale del Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’Unesco come “testimonianza unica di una tradizione culturale viva e un esempio eccezionale di rapporto tra l’uomo e la natura per più di due millenni”. 

Ammira le Langhe e i pannelli d’autore che raccontano il ciclo della vite.

Totalmente privo di barriere architettoniche, dotato di un impianto di illuminazione che lo rende fruibile anche in condizioni di luce scarsa e crea un suggestivo effetto scenografico, attraverso 65 pannelli e 110 illustrazioni il percorso museale racconta in parallelo il ciclo vegetativo della vite e il lavoro del vignaiolo, espressione di quella sapienza contadina – a metà strada tra l’arte e il mestiere – che in queste colline, da secoli, è tramandata di generazione in generazione.

Perché la degustazione di un calice di buon Barolo non è che l’apice di un lungo processo che inizia in vigna e in cui una paziente attesa esalta il frutto della fatica del contadino.