
All’Enoteca Regionale Piemontese Cavour il via alla campagna dell’asparago di Santena 2026: “Un dialogo tra amministrazione e comunità”
AL CASTELLO DI GRINZANE LA PRESENTAZIONE UFFICIALE DELLA 93ª SAGRA DELL’ASPARAGO: UN PROGETTO CONDIVISO TRA ISTITUZIONI, PRODUTTORI E TERRITORI, RICORDANDO CATTOLICI E SANTI SOCIALI TRA OTTOCENTO E NOVECENTO IN LANGHE, ROERO E MONFERRATO
GRINZANE CAVOUR, 06/05/2026 – All’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, nella prestigiosa cornice del Castello di Grinzane Cavour, si è cementato ancora una volta il legame che unisce il maniero che fu dimora del Conte Camillo e la Città di Santena, storica sede della residenza di famiglia e luogo in cui lo statista è sepolto. Nei giorni scorsi, infatti, il Castello ha ospitato la presentazione della campagna dell’asparago di Santena e il programma della 93ª Sagra dell’Asparago, in calendario dal 15 al 24 maggio.
Un appuntamento che negli anni si è consolidato come momento di riferimento, non solo per l’avvio della stagione, ma soprattutto come occasione di incontro tra territori, istituzioni e filiere produttive. L’iniziativa, organizzata dall’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, è stata promossa dall’Associazione Amici della Fondazione Camillo Cavour di Santena, dalla Fondazione Camillo Cavour, dall’Associazione Produttori Asparago di Santena e delle Terre del Pianalto, dalla Pro Loco di Santena, dal Distretto del Cibo Chierese-Carmagnolese, dalle Città di Santena e Alba e dal Comune di Grinzane Cavour.
Ad arricchire l’incontro, alla presenza del sindaco della Città di Santena Roberto Ghio, il convegno “I Cattolici e i Santi Sociali tra Ottocento e Novecento in Langhe, Roero e Monferrato”, con i qualificati interventi del professor Luigi Cabutto e di Gino Anchisi, presidente dell’Associazione Amici della Fondazione Camillo Cavour di Santena, che hanno intrecciato la storia del Risorgimento e dell’Unità d’Italia con il ruolo dei Santi Sociali del territorio. In un contesto segnato dalla povertà rurale, dall’emigrazione e da profonde trasformazioni economiche e sociali, i cattolici e i cosiddetti “santi sociali” seppero rispondere ai bisogni delle comunità dando vita a un’azione concreta e diffusa di solidarietà, educazione e assistenza, lasciando un’impronta duratura sul territorio. Attraverso parrocchie, opere caritative, scuole, cooperative e associazioni, la Chiesa ha svolto un ruolo fondamentale nel sostenere le fasce più deboli della popolazione e nel rafforzare il tessuto comunitario dei territori. Un impegno che ha lasciato un’eredità duratura, contribuendo a costruire un modello di coesione sociale e di attenzione al bene comune che ancora oggi caratterizza queste terre
A chiudere la presentazione e i momenti di approfondimento sono quindi stati i germogli di asparago a “tempo zero”, i vini dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour, la varietà Riso “Gran Cavour” e la Nocciola Piemonte IGP delle Langhe, a testimonianza concreta del dialogo tra produzioni e territori.
“Il convegno storico sui Santi Sociali e la presentazione della campagna dell’asparago di Santena rappresentano un momento importante di collaborazione tra territori che condividono valori, storia e visione – sottolinea il presidente dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour Roberto Bodrito –. L’Enoteca continua a essere un luogo di incontro e promozione, capace di mettere in relazione eccellenze agricole e comunità, contribuendo a valorizzare prodotti che sono espressione autentica del Piemonte”.
“Queste iniziative dimostrano quanto sia fondamentale lavorare insieme per promuovere le eccellenze locali e rafforzare il legame tra comunità – aggiungono congiuntamente il sindaco di Alba, Alberto Gatto, e il sindaco di Grinzane Cavour, Gianfranco Garau, vicepresidenti dell’Enoteca –. L’asparago di Santena, così come i prodotti delle Langhe e del Roero, rappresenta un patrimonio che va sostenuto e raccontato con continuità, anche attraverso momenti di incontro come questo”.
L’annata 2026 si presenta con prospettive positive, sostenuta da condizioni climatiche favorevoli e da una filiera che continua a investire in qualità e innovazione. La produzione stimata si attesta attorno alle 165 tonnellate, confermando il valore di un prodotto fortemente identitario, legato alle caratteristiche uniche dei terreni sabbiosi del Pianalto.
Dal 15 al 24 maggio, Santena ospiterà la 93ª Sagra dell’Asparago, che si presenta con una formula diffusa e articolata, capace di affiancare alla tradizione nuove modalità di fruizione e coinvolgimento del pubblico.

